Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova | Tel: +39 388 2561765 | Mail: studiolaurabastianello@gmail.com

Ansia - Strategie di gestione, Cura e rimedi per l'ansia, Problematiche d'ansia, Psicologa Padova

Ansia: i benefici della scrittura

Ansia e scrittura- strategie gestione ansia Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova

Strategie di gestione dell’ansia

C’è un periodo della vita, solitamente durante le scuole elementari, in cui molti bambini di ieri e di oggi sono stati e sono tuttora incoraggiati a tenere un “diario segreto”.

Che sia un semplice quaderno o un vero e proprio diario con il lucchetto, il diario segreto ha rappresentato per molti, nella fase di rapidi cambiamenti tra l’infanzia, la preadolescenza e l’adolescenza uno spazio significativo di “gestione delle emozioni”. Il diario segreto raccoglie sfoghi, arrabbiature, confidenze, speranze, rimpianti, obiettivi per il futuro. Aiuta a spaziare con la mente tra il passato, le pagine già scritte, ed il futuro, quelle bianche.

Il diario segreto per il bambino o ragazzo rappresenta un utile supporto alla capacità di “elaborare, riconoscere, descrivere e gestire le proprie emozioni”. Spesso dopo aver scritto pagine e pagine, magari a fiume, ci si sente “scaricati”, come se parte delle proprie emozioni fossero fluite dalla propria interiorità al foglio tramite la penna. Tante volte rileggere le frasi scritte, aiuta a rimettere in prospettiva, relativizzare certi avvenimenti, riguardarli con una giusta distanza. In alcune occasioni rileggere il diario permette di individuare dei nodi ricorrenti, delle tematiche che ritornano, che in qualche modo ci “appartengono”.

Il diario per il bambino o ragazzo diviene quindi uno strumento per conoscersi, riorganizzare le idee, esplorare le proprie emozioni e provare a gestirle.

Nonostante i benefici che gli adulti riconoscono alla scrittura quando si tratta di “cose da bambini”, come tenere un diario segreto. Spesso vi è una maggiore resistenza nel tradurre questa opportunità nel mondo adulto.

Le motivazioni portate possono essere diverse, la mancanza di tempo, la perdita di creatività, il sentirsi ridicoli, l’aver perso l’abitudine di scrivere, ecc.

Solamente alcune “categorie di adulti” sembrano poter mantenere più facilmente questo rapporto con la scrittura; proviamo a pensare agli artisti. È noto come molti autori di ieri e di oggi abbiano dichiarato di aver utilizzato la scrittura artistica come strumento per esorcizzare le proprie paure o rileborare l’esperienza di alcuni eventi della propria vita.

Ciò nonostante, i benefici che la scrittura poteva offrire ad un “io bambino” non vengono meno con la crescita.

Nell’articolo “Che cos’è l’ansia?” abbiamo definito l’ansia come un’esperienza di attesa. Si diventa vigili, tesi, in apprensione, con la sensazione che “qualcosa di spiacevole stia per succedere” senza riuscire a metterne a fuoco natura e intensità. Braconnier definisce l’ansia come “ la rappresentazione emotiva dell’incertezza”.

Nel parlare di ansia spesso le persone descrivono sensazioni vaghe, indefinite, collocate in uno “spazio sospeso tra la mente ed il corpo”. A titolo d’esempio “mi sentivo in apprensione, come uno stato di agitazione, il cuore batteva più forte, come se qualcosa mi premesse sul petto”. La vaghezza dell’esperienza dell’ansia a volte è uno degli aspetti più penosi, che in qualche modo contribuisce ad alimentare il senso di apprensione sperimentata.

La possibilità di scrivere, di riportare su un foglio le proprie emozioni, esperienze e pensieri sembra favorire un movimento che va nella direzione opposta.

Dalla vaghezza ed incertezza verso una maggiore chiarezza.

Mettere per iscritto aiuta infatti a definire, a specificare, a mettere dei confini alle nostre emozioni.

Aiuta a mettere più a fuoco i propri vissuti e pensieri, a guardarli “da fuori”, ad osservarli con una maggiore chiarezza, a “metterli in ordine”,

Vedere i propri pensieri riportati al di fuori, con una forma “materiale” e visibile, all’interno di uno spazio fisico ben definito come quello di un foglio, facilita la possibilità di recuperare una certa “distanza”, di “mettere in prospettiva”, può dare una sensazione di maggior controllo.

Per chi intravvede nella “scrittura” un’esperienza nelle proprie corde – che si tratti di un diario, di una lettere inviata a se stessi o di una poesia – recuperare questa possibilità può rappresentare un’opportunità a supporto della gestione delle proprie emozioni.

Dott.ssa Laura Bastianello

Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Previous ArticleNext Article
x

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Accetto Rifiuto Impostazioni della Privacy Ulteriori Informazioni sulla nostra Cookie Policy