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Ansia - Impariamo a conoscerla, Approfondimenti a 360°, Problematiche d'ansia, Psicologa Padova

Difficoltà a gestire la rabbia, il fastidio e il nervosismo: “esplodere” per poi pentirsi.

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“Mi piace pensarmi come una persona calma e ragionevole, che sa affrontare le situazioni in modo lucido. Fuori casa mi riesce abbastanza bene, ma con i familiari spesso non mi controllo come vorrei. Sento il nervosismo che cresce -anche per cose che poi mi sembrano inezie- finché sbotto e la rabbia esplode. Poi mi sento in colpa, perché so che non se lo meritano”.

Spesso chi arriva nel mio studio di psicologia lamentando una difficoltà nella gestione della rabbia riporta di provare un grande senso di colpa e di vergogna all’idea di non riuscire a controllare la rabbia.

Frequentemente la persona racconta di riproporsi, dopo ogni episodio, di provare ad impegnarsi di più per gestire meglio le proprie emozioni, senza tuttavia trovare una via per raggiungere tale obiettivo.

Quando si ripresenta un certo tipo di situazioni la rabbia diventa difficile da contenere, irrompe nella scena lasciando poi un senso impotenza e frustrazione.

Pensare di “bloccare” o “eliminare” le reazioni di rabbia senza averne prima compreso il senso, i vantaggi e gli svantaggi nella propria esperienza di vità è un obiettivo poco realistico. Le emozioni infatti, anche quelle che valutiamo negativamente, non possono essere cancellate con un colpo di spugna, le emozioni vanno comprese ed elaborate.

Claudio ad esempio esplorando i propri vissuti di rabbia in terapia ha potuto comprendere come i propri attacchi di rabbia, seppur dolorosi e fonte di “vergogna”, rappresentassero l’unico modo -da lui fino a quel momento trovato- per esprimere in modo esplicito le proprie emozioni.

“Mi sono reso conto che dire la mia opinione, esprimere il mio pensiero è sempre stato difficile per me, di solito preferisco essere accomodante ed andare incontro agli altri. L’attacco di rabbia, che tanto mi faceva stare male, era l’unica occasione in cui mi davo il permesso di essere sincero, di dire veramente quello che desideravo. Era come se l’impeto della rabbia sostenesse la mia voce e mi portasse ad essere onesto anche quando era scomodo esserlo.”

I nostri vissuti non sono casuali, bensì hanno un senso che si collega con la nostra storia affettiva e relazionale e non possono essere eliminati come un  vecchio “file” nel nostro computer. 

Nel caso di Claudio, rinunciare alla rabbia avrebbe voluto dire rinunciare alla possibilità di esprimere se stesso, i propri bisogni e la propria volontà. In tale scenario il senso di colpa che provava dopo ogni “attacco di rabbia” era il male minore a fronte della possibilità di percepirsi uno “spettatore” dinnazi agli eventi della propria vita.

Abbandonare gli “attacchi di rabbia” è diventato possibile per Claudio solo quando ha potuto cercare e trovare altri modi, più costruttivi ed utili per sè, per portare avanti le proprie idee ed opinioni nel rapporto con gli altri.


Lavorare sulla propria rabbia è possibile: nel mio studio di Psicologia a Padova, in qualità di Psicologa Psicoterapeuta, accompagno la persona in un percorso finalizzato in prima battuta a comprendere il significato dei propri vissuti e reazioni e secondariamente a costruire insieme nuove modalità di gestione ed espressione delle emozioni, meno dolorose e più funzionali dal punto di vista relazionale.

Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova

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