Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova | Tel: +39 388 2561765 | Mail: studiolaurabastianello@gmail.com

Approfondimenti a 360°, Psicologa Padova, Psicoterapia dell'ansia

Come si svolge un percorso di psicoterapia?

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Una simile domanda è legittima e comprensibile. Spesso chi non ha mai avuto contatto con la figura dello Psicologo ipotizza “come potrebbe essere” traendo spunto da fonti vicine e lontane. L’immaginario delle persone molte volte è influenzato dal cinema, pensiamo al celebre film “Genio Ribelle” con il compianto Robin Williams o alla più recente serie “In Treatment”. Altre volte sono i racconti dei propri conoscenti a contribuire alle ipotesi formulate dalla persona: dalla cugina che si è “trovata tanto bene”, all’amico “a cui non è servito proprio a nulla”.

In questa varietà di modelli, esempi e percezioni mi propongo di offrire alcune informazioni per meglio comprendere il mio modo di lavorare nello studio di Psicologia e Psicoterapia ad Albignasego (Padova). 

Le risposte ai quesiti che seguiranno non vogliono rappresentare affermazioni “assolute” e valide per tutta la categoria degli Psicologi, bensì descrizioni specifiche reative al mio approccio professionale ed al mio modo di gestire il lavoro all’interno Studio Psicologico Bastianello.

Cosa “aspettarsi” e cosa “non aspettarsi” dall’incontro con uno Psicologo?

Posso anticiparti che nel mio studio di Psicologia troverai ascolto e attenzione, sincero interesse nel comprendere il tuo modo di vedere le cose e di vivere le situazioni. Posso dirti che non troverai riposte preconfezionate e soluzioni rapide. Ti anticipo che non ti dirò “cosa fare” ne “cosa sia giusto o sbagliato”. Non ti forzerò a parlare di cose che tu non voglia condividere con me, sarai tu a scegliere quando parlarmene. Il mio compito è quello di cercare insieme a te “modi” per “stare bene” e  per risolvere le problematiche che possono portare alla scelta di iniziare un percorso.

Strumento principe sarà il dialogo, ragioneremo insieme sulle tematiche che vorrai portare in terapia costruendo insieme  “soluzioni” e “strategie” che siano in linea con te e compatibili con la tua persona.  Immagineremo pian piano degli “esperimenti” che potrai fare fuori dalla stanza della terapia, rifletteremo insieme su pro e contro, ovvero sugli esiti, pronti se necessario ad aggiustare il tiro. Sarò affianco a te per il tempo che ti sarà necessario, proprio per questo non posso dirti preventivamente quanto durerà il percorso, la durata dipende dalla specifica persona e dalle sue esigenze.

Come funziona il “primo colloquio”?

Di solito dopo il primo contatto telefonico o mail viene fissato un primo colloquio presso lo studio di Albignasego (Galleria Roma 19/6 -35020- Padova) o online tramite Skype. Il primo colloquio, come i successivi, dura un’ora ed è finalizzato a comprendere la difficoltà che la persona porta. Obiettivo del primo colloquio è quello di iniziare a definire la problematica che la persona sta attraversando e delineare quali siano le possibilità di intervento più opportune. 

Solitamente durante il primo colloquio lascio la persona libera di raccontare la problematica che sta affrontando, intervengo con domande aperte per capire meglio o riformulo con le mie parole quanto ho compreso di ciò che mi sta dicendo. Nella fase finale del colloquio vado a restituire una prima lettura e comprensione della situazione proponendo quelle che -secondo il mio parere professionale- sono le modalità di intervento più opportune. 

Spesso durante il primo colloquio si prendono accordi per avviare un percorso in studio, a volte il primo colloquio è sufficiente e si definisce di comune accordo di non iniziare un percorso, altre volte è lo Psicologo a suggerire l’utilità di contattare altre figure professionali idonee a supportare la persona nel fronteggiare la difficoltà che porta.  

Con quale cadenza ci si incontra?

Il primo colloquio – o talvolta i primi 2 o 3 colloqui- sono deputati a comprendere la situazione o la problematica che il cliente sta vivendo e a prendere gli eventuali accordi relativi all’avvio di un percorso. Qualora di decida di iniziare un percorso di psicoterapia solitamente si prevede un incontro della durata di un’ora a cadenza settimanale. La cadenza settimanale è importante per avere la possibilità di mantenere “il filo” e dare una continuità al percorso. In alcuni casi, in presenza di particolari circostanze, può essere valutata una cadenza differente, fatto salvo che un incontro a settimana rimane comunque l’opzione preferibile per dare efficacia al lavoro svolto. 

Come si svolge la seduta? Si parla e basta?

Nell’ambito del mio approccio professionale, la conversazione e il dialogo sono gli strumenti principe che contraddistinguono lo svolgersi della seduta, talvolta si analizzano i fatti salienti della settimana, spesso si ragiona insieme sui significati e sui vissuti della persona in relazione a tali eventi e alle persone che ne sono state protagoniste. Terapeuta e cliente collaborano per comprendere il senso del malessere e della difficoltà che la persona racconta.

Si adoperano, seduta dopo seduta, per dare un significato a certe emozioni e reazioni che il cliente sperimenta e per delineare “strategie” di gestione da applicare ai vari contesti di vita quotidiana. Con l’obiettivo di costruire e dare forma a nuovi “modi” per vivere ed affrontare le situazioni, più utili e gestibili dal punto di vista emotivo. In alcuni casi il lavoro in seduta viene accompagnato da alcuni compiti o attività -da svolgersi tra un appuntamento ed il successivo- che vengono proposti dal terapeuta al cliente a completamento di quanto trattato in seduta.

Quanto dura e come finisce il percorso?

La durata del percorso non è prevedibile anticipatamente perché quest’ultimo è costruito su “misura” per ogni specifica persona. La durata e la conclusione del percorso vengono valutate man mano, in modo congiunto tra terapeuta e cliente, in base al procedere del lavoro psicoterapeutico. In linea generale è il cliente a comunicare al terapeuta quando si sente pronto ad andare verso la conclusione della terapia.

Il terapeuta a sua volta esprime il proprio parere in merito a tempistiche e modalità di chiusura alla luce della valutazione assunta circa la specifica situazione. Solitamente quando si valuta la chiusura di un percorso si procede diradando le sedute, passando con gradualità dalla cadenza settimanale a quella bimensile, per poi approdare a quella mensile, in modo da monitorare e verificare insieme le fasi finali della terapia. Il terapeuta può rimanere un punto di riferimento per il cliente anche una volta concluso il percorso. In alcuni casi è possibile riaprire -se necessario- un nuovo ciclo di terapia o fissare dei singoli incontri “ad hoc” per discutere ed affrontare situazioni specifiche anche a distanza di tempo.

Le informazioni sopra riportate sono di carattere generale e vanno “tarate” a seconda della specifica situazione descritta da ciascun cliente. Per maggiori informazioni o eventuali quesiti è possibile richiedere un contatto diretto telefonicamente o via mail (sezione contatti).

Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova

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