Molte persone sperimentano una grande difficoltà nel dire di no, nel rifiutare le richieste altrui o nel comunicare il proprio disaccordo. La sola idea di rifiutare genera vissuti di ansia, colpa e paura tali per cui “acconsentire” alle richieste altrui sembra il “male minore”. In simili situazioni spesso riscontro da parte del cliente il timore che gli altri -soprattutto le persone significative- si possano arrabbiare, lasciandolo solo e facendolo soffrire a causa del suo rifiuto.
La difficoltà a dire no e la tendenza ad acconsentire rendono difficile -per gli altri- comprendere i limiti, i confini, ciò che è accettabile o meno per una data persona. Frequentemente chi vive questa modalità relazionale racconta di percepire un senso di “invasione” da parte degli altri e dalle loro richieste, talvolta fino al doloroso vissuto di sentirsi sfruttati, manipolati e poco rispettati.
Un percorso di psicoterapia può offrire l’opportunità di lavorare sulla possibilità di “riconoscere se stessi, i propri bisogni e desideri”, sulla costruzione di un migliore “equilibrio tra sé e gli altri” e sulla definizione di più efficaci modalità relazionali.