Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova | Tel: +39 388 2561765 | Mail: studiolaurabastianello@gmail.com

Si dice che il cambiamento faccia parte della vita eppure assai di frequente l’essere umano vive un rapporto ambivalente con il cambiamento: da un lato lo cerca dall’altro lo teme, da un lato lo desidera dall’altro lo evita.

Ci sono cambiamenti desiderati, sognati, immaginati, progettati nei minimi dettagli ma finora mai agiti, concretizzati o tradotti in azioni.

Ci sono cambiamenti temuti, che spaventano, dai quali vogliamo proteggerci. Tanto che azioni e comportamenti possono sembrarci finalizzati più a evitare i cambiamenti temuti che a ottenere i traguardi desiderati.

Ci sono cambiamenti sopraggiunti velocemente ed accaduti repentinamente. Alcuni invadono la nostra esistenza come un fiume in piena del quale avremmo fatto volentieri a meno, altri ci deliziano e riempiono di gioia meravigliandoci del fatto che “siano accaduti proprio a noi”.

Ci sono cambiamenti striscianti, silenziosi, che camminano pian piano e di cui talvolta si prende consapevolezza solo quando il loro campo d’azione raggiunge il suo culmine.

Con la parola cambiamento possiamo intendere tanti eventi, che possono essere per noi connotati positivamente o negativamente. Che si tratti della nascita di un figlio o di un lutto, della perdita del lavoro o di un cambiamento di ruolo, di un trasferimento o di una promozione, di un matrimonio e di una separazione.

Provare emozioni forti di fronte al cambiamento è normale, è comprensibile sentirsi spiazzati, impacciati, sguarniti di strumenti e di chiavi di lettura con cui affrontare la situazione.

Spesso queste emozioni iniziali vengono pian piano smaltite, elaborate e trasformate. La persona attinge alle sue risorse per includere nel proprio modo di percepire il mondo anche il cambiamento, anche la nuova esperienza sopraggiunta. Ciò può permettere progressivamente di adattarsi al cambiamento, avvertendo  una sempre maggiore capacità di fronteggiarlo e trovando e costruendo delle strategie per gestirlo.

È un processo più o meno lungo che permette progressivamente di riacquisire una certa sensazione di padronanza e controllo rispetto alla propria vita, una qualche tipo di equilibrio.

Quando ciò non avviene o fatica ad avvenire, la persona può sentirsi sbilanciata, sospesa, a metà “tra ieri, che non c’è più, e un domani, che non attira o non si riesce a definire”. 

In tale scenario chiedere il supporto di un professionista può facilitare e dare nuova linfa al processo di elaborazione del “cambiamento”. 

La stanza della psicoterapia può diventare uno spazio utile a delineare nuove prospettive e nuovi “modi di guardare al cambiamento”. 

Un luogo dove terapeuta e cliente collaborano per costruire, riscoprire e dare forma a strumenti e risorse con cui affrontare in modo più costruttivo gli eventi in essere e la loro evoluzione.

“Non puoi tornare indietro e cambiare l’inizio, ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale”. C.S. Lewis

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