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I disturbi riconducibili a questa classificazione appaiono caratterizzati da una significativa alterazione dell’umore. 

Frequentamente la persona sembra “ritirarsi in se stessa” e tagliare i ponti rispetto al mondo esterno, riduce le uscite e le frequentazioni, talvolta fino ad eliminarle. Dedica molto tempo a rimuginare sulla propria condizione e riporta di sentirsi “bloccata”, quasi come se le proprie facoltà fossero state congelate. Spesso la persona si colpevolizza in modo molto marcato per la propria condizione e per la sofferenza che prova, sentendosi debole e responsabile per il disagio potenzialmente provato dalle figure care.

Si riscontra frequentemente la presenza di un umore depresso, sperimentato quasi ogni giorno per la maggior parte del tempo.

Il vissuto dominante descritto dalla persona è quello della tristezza, dell’apatia e del vuoto. Spesso si riscontra una perdita di interesse e piacere nel fare le cose da parte della persona.

Quello che prima provocava gioia o comunque sensazioni piacevoli sembra perdere la propria connotazione positiva. Diviene neutro, indifferente, incapace di generare una sensazione di piacere.

Frequentemente si osservano variazioni nell’appetito, che può aumentare o diminure, ed alterazioni nel ritmo-sonno veglia (insonnia ma anche eccessiva sonnolenza durante il giorno).

Spesso la persona lamenta stanchezza, mancanza di energia, spossatezza, demotivazione e difficoltà a concentrarsi ed a portare avanti anche le attività più consuete.

Frequentemente i vissuti sono di colpa e vergogna per la propria condizione, presenti in modo eccessivo e persistente, accompagnati dalla tendenza ad autosvalutarsi e sminuirsi.

In tali situazioni si osserva un significativo cambiamento nello stile di vita della persona ed una compromissione del suo funzionamento in diverse aree della vita, ad esempio quella lavorativa, familiare e sociale.

In tale scenario è utile chiedere aiuto, affidandosi a professionisti competenti. La psicoterapia, affiancata in parallelo da un supporto farmologico nel caso in cui il medico di riferimento lo consideri opportuno, può rappresentare un’opportunità per comprendere i meccanismi di questi disturbi, intervenire sui sintomi e riacquisire progressivamente un senso di benessere e fiducia circa la propria esperienza di vita.

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