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	<title>coppia &#8211; Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova</title>
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	<description>Psicoterapeuta Psicologa Padova Albignasego</description>
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		<title>Quattro consigli per la &#8220;salute&#8221; della coppia.</title>
		<link>https://www.laurabastianello.it/2022/06/15/quattro-consigli-per-la-salute-della-coppia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Psicoterapeuta e Psicologa Padova]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 14:49:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppia e Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[benessere di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattro consigli per la "salute" della coppia. Parlare di emozioni, esprimere empatia, criticare in modo costruttivo, mostrare apprezzamento.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Parlare di emozioni, esprimere empatia, criticare in modo costruttivo, mostrare apprezzamento</strong>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Condivido quattro</em></strong><strong><em> suggerimenti che possono rappresentare alcuni spunti da coltivare giorno dopo giorno nell&#8217;ottica di nutrire il dialogo e la relazione di coppia in una direzione di benessere.</em></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><br><strong>1. Parlare delle proprie emozioni in prima persona.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">A volte facciamo fatica a comunicare al partner le nostre emozioni, soprattutto quelle che consideriamo “negative” come il fastidio, il disagio, la rabbia e la preoccupazione. Spesso a questo proposito le persone dicono: <strong><em>“non so come diglielo”, “e se si arrabbia?”, “e se si offende?”, “e se finisco per fare peggio?”</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Allenarsi ad esprimere i nostri sentimenti e vissuti, sia positivi che negativi, con tempestività, senza lasciar passare troppo tempo, è molto importante per migliorare il rapporto di coppia</strong>. Ciò non significa che tutto debba essere esplicitato, tuttavia tenere in sospeso situazioni che si associano a disagio o malessere può aumentare il rischio di fraintendimenti e peggiorare la situazione.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Quando vogliamo parlare delle nostre emozioni è utile privilegiare espressioni in “prima persona”</strong>.<em> </em><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><em>“Mi sento”, “Io provo”, “Mi piacerebbe”, “Io vorrei”</em>, ecc.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dire al nostro partner “<em><strong>mi sento frustrato</strong></em>” è molto diverso rispetto all’utilizzare l’espressione “<em><strong>tu mi fai sentire frustrato</strong></em>”. In questo secondo scenario infatti è più facile che l’altro si senta “<strong>accusato</strong>”- come se lo ritenessimo “responsabile” della nostra emozione- e che si “<strong>metta sulla “difensiva</strong>”.&nbsp; </p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzando la prima persona invece esprimiamo in modo chiaro ed aperto il nostro vissuto scegliendo di condividerlo con il partner. È plausibile che quest’ultimo -non sentendosi accusato- possa rimanere <strong>più aperto nell’ascoltare i nostri bisogni e più disponibile nel provare a comprendere il nostro vissuto</strong>. Quando una persona si sente attaccata e colpevolizzata difficilmente ci ascolterà, se invece parliamo di &#8220;come ci sentiamo &#8221; sarà più probabile fare di una critica uno spazio di crescita.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>2. Sapersi mettere nei panni del partner con empatia.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle maggiori sfide nel rapporto con il partner, soprattutto quando si è in disaccordo, è l’impegno nel cercare di andare oltre il proprio personale punto di vista, per <strong>cogliere e comprendere il modo in cui l’altro vede le cose</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accogliere e comprendere la prospettiva dell’altro non vuol dire essere d’accordo o condividere, ma essere disposti a prendere in considerazione quanto l’interlocutore porta come base per <strong>negoziare e cercare soluzioni condivise ed accettabili per tutti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tante volte quando non siamo d’accordo con un’altra persona tendiamo a ribadire quanto la nostra idea sia giusta e corretta e quanto l’idea altrui sia irrazionale. In tal senso espressioni quali <em>“<strong>ciò che dici non è vero”, “guarda la realtà”, “ti spiego io come stanno le cose”</strong></em> sembrano proprio ribadire questo dilemma tra “torto” e “ragione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il nostro interlocutore sente che trattiamo le sue idee come “irrazionali”&nbsp; con maggiore probabilità potrà irrigidirsi e “mettersi sulla difensiva”. Al contrario è molto più <strong>facile aprirsi al punto di vista dell’altro quando si avverte che la propria opinione viene trattata con dignità e rispetto.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello comunicativo può essere utile, prima di proporre la nostra idea, ripetere con le nostre parole ciò che abbiamo compreso del punto di vista altrui e solo secondariamente esprimere la nostra posizione in merito. Si tratta quindi di investire inizialmente un po’ del nostro tempo ed energia per mostrare all’altro che riconosciamo la dignità del suo punto di vista e delle sue motivazioni e solo successivamente riportare la nostra idea.<strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">“Se ho capito bene stai dicendo che…&#8230;comprendo il tuo punto di vista…. Ciò nonostante,&nbsp; io invece penso che….”</mark></strong></em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3. Esprimere eventuali critiche in modo costruttivo.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La finalità della critica è quella di consentire all’altro di migliorare</strong>, di modificare comportamenti, di cambiare in meglio, di rendersi conto che un suo comportamento ha conseguenze negative per noi. L’obiettivo non è quindi quello di far sentire l’altro inadeguato, colpevole, inetto, inadatto, ignorante, ecc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le critiche formulate in modo “costruttivo” sono circoscritte e precise circa i comportamenti interessati, sono rivolte a ciò che il partner può FARE, non a ciò che È .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si descrive cosa si vorrebbe dall&#8217;altro, il cambiamento che si vorrebbe, mantenendosi aperti a capire cosa ne pensa l’altro e se ha controproposte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come procedere?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">-Descrivere in modo concreto e specifico il comportamento che vorremmo il partner modificasse.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">-Spiegare l’impatto negativo di tale comportamento su di noi e come ci sentiamo in merito.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">-Proporre un comportamento alternativo.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proviamo ad immaginare che Luca, il partner di Marta, non abbia portato fuori la spazzatura anche se era stato concordato che fosse un suo compito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presa dalla foga Marta potrebbe dirgli: <em>“Sei sempre il solito menefreghista”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa espressione, rappresenta uno sfogo più che una critica costruttiva. Sembra finalizzata a “scaricare la tensione” più che a cercare soluzioni utili a gestire la situazione che viviamo come problematica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo un’alternativa strutturata secondo il modello della critica costruttiva:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Luca, quando tu non porti fuori la spazzatura (descrizione comportamento), mi sento frustrata (emozione), perché mi sembra che venga dato per scontato che l’onere debba ricadere su di me (conseguenze negative sperimentate), ti chiedo di cercare insieme una soluzione. Cosa ne pensi di…(soluzione alternativa)”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte il primo passo per dare forma ad un cambiamento nei nostri comportamenti e proprio l’immaginare -in modo molto concreto e dettagliato- un’azione alternativa che potrebbe rimpiazzare il comportamento meno funzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4. Esprimere apprezzamento.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una buona comunicazione comprende tanto il saper criticare in modo costruttivo quanto il saper lodare e valorizzare i comportamenti altrui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso si dimentica <strong>l’importanza di lodare e valorizzare il contributo degli altri</strong>, oltre che il saper accettare gli apprezzamenti che ci vengono rivolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come la critica, anche la lode va rivolta al comportamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riprendiamo l’esempio del dialogo tra Marta e Luca in merito alla gestione delle incombenze domestiche. Immaginiamo che, a partire del confronto con la partner sui possibili comportamenti alternativi, Luca abbia pian piano cominciato a modificare il proprio comportamento. <strong>In questo scenario è utile che Marta, notando questi sforzi, vada a sottolineare la variazione osservata esprimendo il suo apprezzamento.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Luca, ho apprezzato molto il modo in cui hai tenuto con to di quanto ti ho detto la settimana scorsa, mi sono accorta che stai provando ad applicare quanto abbiamo condiviso”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consulenza breve per la coppia: quando può essere utile?</title>
		<link>https://www.laurabastianello.it/2020/12/16/consulenza-breve-per-la-coppia-quando-puo-essere-utile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Psicoterapeuta e Psicologa Padova]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 07:49:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppia e Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologa Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicare in coppia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza per la coppia]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[terapia di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[Caratteristiche di un percorso breve di consulenza alla coppia focalizzato sulla  presa in carico e gestione di difficoltà specifiche che la coppia sta affrontando.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Miriana e Paolo sono i genitori di un ragazzo di 14 anni, il quale &#8211; da quando ha iniziato la scuola superiore &#8211; si è aperto a nuove amicizie, diverse da quelle che aveva frequentato durante le scuole medie. Un parente della coppia ha visto il ragazzo in centro con gli amici in atteggiamenti a suo dire da “sbruffone”, il gruppo rumoreggiava e beveva birra in pieno pomeriggio. I genitori hanno notato diversi cambiamenti nel comportamento del figlio, questi parla di meno delle sue giornate, rientra più tardi ed a volte sembra irritarsi se non viene trattato “da grande”.</em></p>



<div style="height:31px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Miriana vorrebbe intervenire drasticamente, ridimensionare le uscite del figlio e controllargli il cellulare, il suo punto di vista può essere così riassunto “dobbiamo fargli capire che ci sono delle regole, che non può fare quello che vuole, se siamo troppo permissivi lui diventerà sempre più ingestibile”.</em></p>



<div style="height:31px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Paolo, comprende la preoccupazione della moglie ed è dispiaciuto nel vederla così angosciata, tuttavia rispetto alla situazione assume un punto di vista differente: “Certo che dobbiamo tenere monitorati i suoi comportamenti, però sono le prime libertà che si prende, i primi assaggi della vita da adolescente, se gli tarpiamo le ali rischiamo che inizi a mentirci e ci tagli fuori del tutto”. Paolo non condivide la linea dura della moglie, ritiene che certi comportamenti siano “normali” in relazione all’età, riferisce che anche lui da ragazzo ha fatto “le sue bravate” ma ciò non gli ha impedito di diventare un adulto onesto.</em></p>



<div style="height:31px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso portato ad esempio i due membri della coppia riferiscono <strong>una problematica specifica in merito alla quale faticano a trovare un accordo rispetto a come procedere</strong>. Miriana e Paolo assumono <strong>due punti di vista diversi, ma tra loro non viene meno la stima reciproca e la volontà di trovare un accordo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella che riportano è la sensazione di <strong>non riuscire a “mettersi d’accordo” circa il come procedere ed il come “uscirne</strong>” e il desiderio di trovare una <strong>“soluzione condivisa” in modo da fare “fronte compatto”</strong> dinnanzi al figlio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione come quella descritta potrebbe giovare di un <strong>percorso breve di consulenza alla coppia della durata massima di una dozzina di incontri</strong> focalizzati sulla difficoltà che i due partner portano nella gestione del rapporto con il figlio adolescente dal punto di vista educativo.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="un-percorso-breve-di-consulenza-di-coppia-puo-rivelarsi-la-scelta-piu-opportuna-quando">&nbsp;Un percorso breve di consulenza di coppia può rivelarsi la scelta più opportuna quando:</h2>



<ul class="wp-block-list"><li>La <strong>problematica portata dalla coppia riguarda un’area specifica e</strong> <strong>circoscritta</strong> della loro esperienza di vita.</li><li>La <strong>problematica ha preso piede in un tempo limitato</strong>, quindi non rappresenta una difficoltà “cronica” per quella data coppia.</li><li>I due membri della coppia hanno due posizioni differenti -rispetto alla tematica che portano- ma non in conflitto tra loro oppure <strong>le posizioni sono contrastanti ma vi è la motivazione e la volontà da parte di entrambi di trovare un accordo ed una soluzione comune</strong>.</li></ul>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="che-ruolo-assume-lo-psicologo"><strong>Che ruolo assume lo psicologo?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo Psicologo in simili scenari <strong>non ha mai il compito di definire chi abbia torto o ragione, di giudicare cosa sia giusto o sbagliato o di “premere per un compromesso”</strong>. Lo Psicologo può offrire alla coppia una prospettiva professionale terza, utile a <strong>favorire un incontro collaborativo tra i due membri della coppia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual’è l’obiettivo della consulenza di coppia?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In un primo step l’obiettivo della consulenza è quello di <strong>dare voce ai punti di vista di entrambi i membri della coppia e di favorire un ascolto ed una migliore comprensione reciproca</strong>. Lo psicologo in questa fase si adopera per dare ad entrambi il giusto “spazio” e “possibilità di espressione” incoraggiando la capacità di mettersi nei panni dell’altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale sforzo risulta particolarmente utile per <strong>uscire dalla logica del “chi ha ragione e chi ha torto”</strong>, per restituire “dignità” e “senso” alla posizione dell’altro e per ampliare lo sguardo sul problema, arrivando a tenere in considerazione entrambe le prospettive in gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Obiettivo della consulenza è quello che la coppia, coadiuvata dallo Psicologo, possa <strong>dare vita ad un’impresa comune</strong>: ovvero all’impegno condiviso nel creare delle alternative che -trascendendo i due punti di vista inizialmente in gioco- possano dare vita a <strong>nuove possibilità di azione e di intervento</strong> spendibili all’interno della relazione di coppia ed utili a gestire la difficoltà portata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il frutto di tale “impresa” coincide spesso con la costruzione di un nuovo <strong>approccio – questa volta comune e condiviso- volto alla gestione della problematica oggetto della consulenza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Vi invito a consultare la sezione <strong><a href="https://www.laurabastianello.it/contatti/">contatti</a></strong> se desiderate fissare un primo incontro di coppia nell&#8217;ottica di capire e valutare insieme se un percorso di consulenza psicologica rivolto alla coppia possa rappresentare la soluzione più adeguata a fronte di una eventuale difficoltà o problematica.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.laurabastianello.it/" data-type="page" data-id="107">Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova</a></p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.laurabastianello.it/">Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Dott.ssa Laura Bastianello</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Galleria Roma, 19/6, 35020, Albignasego, PD.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tel.&nbsp;<strong>388 2561765</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mail: studiolaurabastianello@gmail.com</p>
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