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	<title>psicologa albignasego &#8211; Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova</title>
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	<description>Psicoterapeuta Psicologa Padova Albignasego</description>
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	<title>psicologa albignasego &#8211; Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova</title>
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		<title>Quattro consigli per la &#8220;salute&#8221; della coppia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Psicoterapeuta e Psicologa Padova]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 14:49:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppia e Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[benessere di coppia]]></category>
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		<category><![CDATA[terapia di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattro consigli per la "salute" della coppia. Parlare di emozioni, esprimere empatia, criticare in modo costruttivo, mostrare apprezzamento.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Parlare di emozioni, esprimere empatia, criticare in modo costruttivo, mostrare apprezzamento</strong>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Condivido quattro</em></strong><strong><em> suggerimenti che possono rappresentare alcuni spunti da coltivare giorno dopo giorno nell&#8217;ottica di nutrire il dialogo e la relazione di coppia in una direzione di benessere.</em></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><br><strong>1. Parlare delle proprie emozioni in prima persona.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">A volte facciamo fatica a comunicare al partner le nostre emozioni, soprattutto quelle che consideriamo “negative” come il fastidio, il disagio, la rabbia e la preoccupazione. Spesso a questo proposito le persone dicono: <strong><em>“non so come diglielo”, “e se si arrabbia?”, “e se si offende?”, “e se finisco per fare peggio?”</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Allenarsi ad esprimere i nostri sentimenti e vissuti, sia positivi che negativi, con tempestività, senza lasciar passare troppo tempo, è molto importante per migliorare il rapporto di coppia</strong>. Ciò non significa che tutto debba essere esplicitato, tuttavia tenere in sospeso situazioni che si associano a disagio o malessere può aumentare il rischio di fraintendimenti e peggiorare la situazione.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Quando vogliamo parlare delle nostre emozioni è utile privilegiare espressioni in “prima persona”</strong>.<em> </em><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><em>“Mi sento”, “Io provo”, “Mi piacerebbe”, “Io vorrei”</em>, ecc.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dire al nostro partner “<em><strong>mi sento frustrato</strong></em>” è molto diverso rispetto all’utilizzare l’espressione “<em><strong>tu mi fai sentire frustrato</strong></em>”. In questo secondo scenario infatti è più facile che l’altro si senta “<strong>accusato</strong>”- come se lo ritenessimo “responsabile” della nostra emozione- e che si “<strong>metta sulla “difensiva</strong>”.&nbsp; </p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzando la prima persona invece esprimiamo in modo chiaro ed aperto il nostro vissuto scegliendo di condividerlo con il partner. È plausibile che quest’ultimo -non sentendosi accusato- possa rimanere <strong>più aperto nell’ascoltare i nostri bisogni e più disponibile nel provare a comprendere il nostro vissuto</strong>. Quando una persona si sente attaccata e colpevolizzata difficilmente ci ascolterà, se invece parliamo di &#8220;come ci sentiamo &#8221; sarà più probabile fare di una critica uno spazio di crescita.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>2. Sapersi mettere nei panni del partner con empatia.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle maggiori sfide nel rapporto con il partner, soprattutto quando si è in disaccordo, è l’impegno nel cercare di andare oltre il proprio personale punto di vista, per <strong>cogliere e comprendere il modo in cui l’altro vede le cose</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accogliere e comprendere la prospettiva dell’altro non vuol dire essere d’accordo o condividere, ma essere disposti a prendere in considerazione quanto l’interlocutore porta come base per <strong>negoziare e cercare soluzioni condivise ed accettabili per tutti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tante volte quando non siamo d’accordo con un’altra persona tendiamo a ribadire quanto la nostra idea sia giusta e corretta e quanto l’idea altrui sia irrazionale. In tal senso espressioni quali <em>“<strong>ciò che dici non è vero”, “guarda la realtà”, “ti spiego io come stanno le cose”</strong></em> sembrano proprio ribadire questo dilemma tra “torto” e “ragione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il nostro interlocutore sente che trattiamo le sue idee come “irrazionali”&nbsp; con maggiore probabilità potrà irrigidirsi e “mettersi sulla difensiva”. Al contrario è molto più <strong>facile aprirsi al punto di vista dell’altro quando si avverte che la propria opinione viene trattata con dignità e rispetto.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello comunicativo può essere utile, prima di proporre la nostra idea, ripetere con le nostre parole ciò che abbiamo compreso del punto di vista altrui e solo secondariamente esprimere la nostra posizione in merito. Si tratta quindi di investire inizialmente un po’ del nostro tempo ed energia per mostrare all’altro che riconosciamo la dignità del suo punto di vista e delle sue motivazioni e solo successivamente riportare la nostra idea.<strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">“Se ho capito bene stai dicendo che…&#8230;comprendo il tuo punto di vista…. Ciò nonostante,&nbsp; io invece penso che….”</mark></strong></em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3. Esprimere eventuali critiche in modo costruttivo.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La finalità della critica è quella di consentire all’altro di migliorare</strong>, di modificare comportamenti, di cambiare in meglio, di rendersi conto che un suo comportamento ha conseguenze negative per noi. L’obiettivo non è quindi quello di far sentire l’altro inadeguato, colpevole, inetto, inadatto, ignorante, ecc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le critiche formulate in modo “costruttivo” sono circoscritte e precise circa i comportamenti interessati, sono rivolte a ciò che il partner può FARE, non a ciò che È .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si descrive cosa si vorrebbe dall&#8217;altro, il cambiamento che si vorrebbe, mantenendosi aperti a capire cosa ne pensa l’altro e se ha controproposte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come procedere?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">-Descrivere in modo concreto e specifico il comportamento che vorremmo il partner modificasse.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">-Spiegare l’impatto negativo di tale comportamento su di noi e come ci sentiamo in merito.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">-Proporre un comportamento alternativo.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proviamo ad immaginare che Luca, il partner di Marta, non abbia portato fuori la spazzatura anche se era stato concordato che fosse un suo compito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presa dalla foga Marta potrebbe dirgli: <em>“Sei sempre il solito menefreghista”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa espressione, rappresenta uno sfogo più che una critica costruttiva. Sembra finalizzata a “scaricare la tensione” più che a cercare soluzioni utili a gestire la situazione che viviamo come problematica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo un’alternativa strutturata secondo il modello della critica costruttiva:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Luca, quando tu non porti fuori la spazzatura (descrizione comportamento), mi sento frustrata (emozione), perché mi sembra che venga dato per scontato che l’onere debba ricadere su di me (conseguenze negative sperimentate), ti chiedo di cercare insieme una soluzione. Cosa ne pensi di…(soluzione alternativa)”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte il primo passo per dare forma ad un cambiamento nei nostri comportamenti e proprio l’immaginare -in modo molto concreto e dettagliato- un’azione alternativa che potrebbe rimpiazzare il comportamento meno funzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4. Esprimere apprezzamento.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una buona comunicazione comprende tanto il saper criticare in modo costruttivo quanto il saper lodare e valorizzare i comportamenti altrui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso si dimentica <strong>l’importanza di lodare e valorizzare il contributo degli altri</strong>, oltre che il saper accettare gli apprezzamenti che ci vengono rivolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come la critica, anche la lode va rivolta al comportamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riprendiamo l’esempio del dialogo tra Marta e Luca in merito alla gestione delle incombenze domestiche. Immaginiamo che, a partire del confronto con la partner sui possibili comportamenti alternativi, Luca abbia pian piano cominciato a modificare il proprio comportamento. <strong>In questo scenario è utile che Marta, notando questi sforzi, vada a sottolineare la variazione osservata esprimendo il suo apprezzamento.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Luca, ho apprezzato molto il modo in cui hai tenuto con to di quanto ti ho detto la settimana scorsa, mi sono accorta che stai provando ad applicare quanto abbiamo condiviso”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ho un problema: lo psicologo mi può aiutare?</title>
		<link>https://www.laurabastianello.it/2022/03/14/ho-un-problema-lo-psicologo-mi-puo-aiutare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Psicoterapeuta e Psicologa Padova]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2022 10:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti a 360°]]></category>
		<category><![CDATA[Come si lavora in Psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologa Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa albignasego]]></category>
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		<category><![CDATA[psicoterapeuta padova]]></category>
		<category><![CDATA[risolvere problemi]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo psicologo non è colui che “risolve il problema”  o “trova la soluzione giusta”, non è l'esperto che risolve il problema dall'esterno, ma è colui che accompagna in un processo di problem solving facilitando la riflessione ed il ragionamento nell’ottica di individuare la soluzione o le modalità più consone e sostenibili per quella specifica persona.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il problem solving in ambito psicologico prevede di &#8220;mettersi a lavorare a quattro mani&#8221; -psicologo e cliente- per affrontare la situazione vissuta come problematica.</h2>



<h3 class="has-text-align-left wp-block-heading"><em><strong>“Dott.ssa ho un problema.. il mio capo mi sfrutta, mi chiede di occuparmi di incombenze che non mi spetterebbero..ed io non riesco e non posso dirgli di no, ho troppa paura che si arrabbi”.</strong></em></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questo esempio descrive uno tra i tanti temi che potrebbero essere portati all’interno di una seduta psicologica e presentati come un problema difficile o impossibile da risolvere.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le tentate soluzioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso la richiesta di parlare con lo psicologo è il culmine di <strong><u>una serie di tentativi rivelatasi fallimentari fatti dalla persona nel tentativo di risolvere il problema, ridurlo o migliorare le cose</u></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immaginiamo che la frase riportata sopra sia pronunciata da Maria, una giovane donna che si sente “in trappola” in una situazione lavorativa che vive con disagio. Maria ha già provato in diversi modi a risolvere il problema mettendo in atto una serie di “tentate soluzioni”:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Ha provato a staccare il telefono per non ricevere comunicazioni dal titolare in orario extra lavorativo, salvo poi ripensarci sempre e temere le conseguenze del suo gesto.&nbsp;</em></li><li><em>Ha provato a sfogarsi con partner e familiari, salvo poi sentirsi ancora più arrabbiata e infastidita per i loro suggerimenti che trovava poco calzanti e applicabili.</em></li><li><em>Ha provato a “fregarsene”, a tenere le distanze, a fare buon viso a cattivo gioco, salvo poi accumulare tensione ed irritarsi per un nonnulla in casa.</em></li><li><em>Ecc.</em></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Parliamo di tentate soluzioni facendo riferimento a strategie che continuiamo a ripetere, spesso più e più volte, senza risultato. <strong><u>Di frequente- anche se non vediamo risultati- continuamo ad adottare il medesimo comportamento augurandoci che “sia la volta buona” e sperando che le cose cambino.</u></strong> Tuttavia è molto&nbsp; difficile ottenere qualcosa di diverso se si continuano a fare le stesse cose.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading">I consigli degli altri</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Maria ha anche provato ad ascoltare e a volte ad applicare proposte e suggerimenti di amici e familiari</strong>. Chi le ha suggerito di licenziarsi, chi di rispondere a tono, chi di farsi rispettare, chi di rassegnarsi, chi di fregarsene. Si tratta di proposte in buona fede eppure nessuna era sembrata fattibile e davvero sostenibile per la persona di Maria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E qui veniamo ad un primo punto importante: <strong><u>ciò che per una persona può sembrare assolutamento logico, naturale e “facile” da fare, per un’altra può risultare difficilissimo</u></strong>. Non esiste una soluzione valida in assoluto per un determinato tipo di problema, soprattutto quando questo riguarda le nostre emozioni e relazioni.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading">E lo psicologo che ruolo gioca in ciò?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In tal senso <strong>lo psicologo non è colui che “risolve il problema” &nbsp;o “trova la soluzione giusta”,</strong> non è l&#8217;esperto che risolve il problema dall&#8217;esterno, ma è colui che <strong><u>accompagna in questo processo di problem solving facilitando la riflessione ed il ragionamento nell’ottica di individuare la soluzione o le modalità più consone e sostenibili per quella specifica persona</u></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il problem solving è un processo di scoperta</strong>, non c&#8217;è qualcuno che risolve il problema per qualcun altro. Il problem solving in ambito psicologico prevede di <strong><u>mettersi a lavorare e ragionare insieme, rimboccarsi le mani e lavorare a quattro mani</u></strong> per affrontare la situazione vissuta come problematica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte ad una situazione problematica spesso ci si sofferma sul “cosa si dovrebbe fare e non fare”, meno scontato ma decisamente utile è imparare a chiedersi <strong><u>quali siano le motivazioni che portano quella certa persona a comportarsi in un certo modo, a fare o non fare certe cose</u></strong>. Ragionare su come percepisce le cose per essere arrivata a sentirsi “impantanata” nel problema, su cosa si immagina, su quali conseguenze più o meno negative fantastichi.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading">Come si lavora sul problema?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno di un percorso psicologico, attraverso il dialogo e la riflessione condivisa, si cercano di comprendere i “meccanismi di fondo” sottesi a certi atteggiamenti, comportamenti ed emozioni. <strong><u>Si prova a comprendere che senso e significato possa avere per una certa persona fare quello che fa, in un clima di accettazione ed in assenza di giudizio</u></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maria, ad esempio, pian piano ha cominciato a comprendere che il suo <strong>comportamento “remissivo” era fortemente connesso al timore di non farcela da sola, di non poter essere autonoma, alla sua necessità di cercare nell&#8217;altro una sorta di protezione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando <strong><u>aumenta la consapevolezza di queste dimensioni, quando se ne può parlare, diviene fattibile per lo psicologo ed il cliente lavorare assieme per costruire delle alternative</u></strong>, per delineare scenari alternativi che possono prevedere comportamenti diversi ed emozioni diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maria ha potuto lavorare su diversi aspetti di sè, ad esempio sul potersi permettere di <strong><u>riconoscere, nominare e tutelare i propri bisogni e diritti nella relazione con gli altri</u></strong>, <strong><u>sulla possibilità di tollerare la rabbia altrui e il conflitto</u></strong>, sul poter accettare di vedere l&#8217;altro arrabbiato senza sentirsene atterrita e impotente. &nbsp;Maria ha potuto riconoscere a se stessa di avere <strong><u>abbastanza risorse per costruirsi un&#8217;alternativa nel caso in cui la situazione fosse divenuta insostenibile</u></strong>, vedendosi capace di poter cercare anche un altro lavoro se necessario.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>Elaborando costruttivamente la percezione di sé e degli altri,</u></strong> <strong><u>Maria ha cominciato a ritenere più plausibile la possibilità di stare in piedi da sola</u></strong>. Ha potuto dire a se stessa che aveva risorse da offrire tanto in quel contesto quanto in altri. Questa mutata consapevolezza le ha permesso di ampliare la prospettiva, di leggere la sua situazione da altri punti di vista, di cogliere altre sfaccettature. <strong><u>Ampliando lo sguardo sono diventati possibili comportamenti che prima non lo erano, come dire di no in alcune occasioni, esprimere ad alta voce il proprio suo di vista, sollevare questioni se ritenuto necessario</u></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando <strong><u>Maria ha saputo darsi fiducia e riconosce le proprie risorse, allora anche i comportamenti e le modalità relazionali che sentiva di potersi permettere sono cambiati</u></strong>, aprendo finestre di possibilità prima impensabili e dando vita a nuovi scenari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Maria ha compreso che poteva anche dire di no, alcune volte, senza sentirsi necessariamente così fragile e spaventata.</em></p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading">Per concludere</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>A volte rimaniamo incastrati nel nostro punto di vista, lo trattiamo come se fosse l’unico possibile, arriviamo a convincerci che la nostra situazione sia immodificabile.Il confronto con lo psicologo può facilitarci nell’uscire dai limiti dei nostri schemi e riferimenti, nel guardare la situazione in modo più articolato e sfaccettato, nello sviluppare un approccio creativo, nell’individuare e creare soluzioni nuove e nel dare vita ad alternative prima impensabili.</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.laurabastianello.it/" data-type="URL" data-id="https://www.laurabastianello.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lo psicologo mi può aiutare a prendere delle decisioni?</title>
		<link>https://www.laurabastianello.it/2022/02/07/lo-psicologo-mi-puo-aiutare-a-prendere-delle-decisioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Psicoterapeuta e Psicologa Padova]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 14:01:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come si lavora in Psicoterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è necessario “stare male” o attraversare momenti di forte disagio o malessere per chiedere la consulenza di uno psicologo.Ci si può rivolgere allo psicologo anche con l’obiettivo di sviluppare risorse e capacità utili a fronteggiare in modo più efficace le richieste della vita quotidiana con l’obiettivo di promuovere benessere e qualità della vita.  ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Fortunatamente mi accorgo <strong>che l’idea dello Psicologo come “specialista dei matti” è sempre più superata e accantonata</strong> a favore di una percezione della figura e della professionalità dello psicologo più ampia, realistica e rispondente alle caratteristiche ed esigenze della società di oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>Non è necessario “stare male” o attraversare momenti di forte disagio o malessere per chiedere la consulenza di uno psicologo</u></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci si può rivolgere allo psicologo anche con l’obiettivo di <strong><u>sviluppare risorse e capacità utili a fronteggiare in modo più efficace le richieste della vita quotidiana con l’obiettivo di promuovere benessere e qualità della vita</u></strong>. &nbsp;Mi riferisco ad esempio alla <strong><u>capacità di prendere decisioni.</u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti noi incorriamo più e più volte nel corso della nostra vita quotidiana nella necessità <strong>di prendere decisioni, scegliere, definire quali azioni e direzioni siano più utili</strong> e spesso ci troviamo a farlo partendo <strong><u>da una situazione di incertezza e indecisione.</u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="a-volte-la-necessita-di-decidere-porta-ad-un-bivio">&nbsp;A volte la necessità di decidere porta ad <strong>un bivio:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Mi trasferisco per lavoro o rimango nella mia città?”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Questa relazione ha senso di continuare o sarebbe meglio chiuderla?”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Ha più senso per me prendere questo corso di studi o quest’altro..”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre volte i <strong>confini della decisione sono meno chiari e partono da vissuti a cui non è sempre semplice dare un nome</strong>:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Sento che questo lavoro non mi appartiene del tutto ma fatico a darmi un’alternativa..”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Questa situazione mi provoca una certa insofferenza ma non saprei in che altro modo gestirla”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Vorrei trovare un migliore equilibrio tra vita lavorativa e personale ma non so bene da dove partire…”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un percorso psicologico in questi casi può rappresentare uno spazio di riflessione e dialogo utile ad <strong><u>aumentare la consapevolezza e ad elaborare i significati personali, i valori e le convinzioni implicate nella decisione</u></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le direzioni alternative immaginate, temute o desiderate possono essere esplorate in uno<strong> spazio protetto, senza giudizio ed in un clima di ascolto</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="qual-e-l-obiettivo-dello-psicologo">Qual&#8217;è l&#8217;obiettivo dello Psicologo?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Obiettivo dello psicologo non è quello di dare consigli o indicazioni “preconfezionate”, bensì <strong><u>accompagnare quella specifica persona a trovare la soluzione più adatta per sé in quel momento</u></strong>. Non esistono soluzioni o scelte valide in assoluto, bensì si tratta di cercare la strada migliore e più sostenibile per ogni specifica persona con la sua unicità, le sue convinzioni, i suoi bisogni e valori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un percorso psicologico può supportare in tal senso ad <strong>esplorare i confini della decisione, ampliare la prospettiva, guardare le cose da diversi punti di vista, confrontare le alternative, ragionare sui costi e benefici</strong> delle varie opzioni, sempre in un ottica di <strong><u>benessere e sostenibilità individuale</u></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso è la persona stessa ad uscire dai “<strong>confini della decisione</strong>” per come erano stati posti inizialmente, trovando e <strong>immaginando soluzioni nuove ed alternative</strong>, individuando <strong>opzioni che fino a quel momento non erano pensabili o contemplabili</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’elaborazione all’interno di un percorso psicologico spesso permette di <strong>ampliare la consapevolezza</strong> rispetto agli elementi implicati in una decisione e di esplorare <strong>significati, vissuti, valori e convinzioni</strong> in gioco favorendo la possibilità di scegliere e portare avanti una direzione con <strong>maggiore serenità, consapevolezza e risolutezza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il colloquio psicologico, attraverso il dialogo e la conversazione tra psicologo e cliente, può rappresentare uno spazio in cui</strong> <strong>navigare “insieme” attraverso l’incertezza costruendo un “pezzetto alla volta” la direzione da seguire in un processo unico e costruito “su misura” per ciascun individuo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti riconosci nell&#8217;articolo e ti trovi nella condizione di dover o voler prendere una decisione puoi contattarmi per maggiori informazioni o per chiedere un primo colloquio accedendo alla sezione &#8220;<strong><a href="https://www.laurabastianello.it/contatti/">Contatti</a></strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Decidi tu per me!</title>
		<link>https://www.laurabastianello.it/2021/08/02/decidi-tu-per-me/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Psicoterapeuta e Psicologa Padova]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2021 13:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autostima e rapporti con gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologa Padova]]></category>
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		<category><![CDATA[scarsa fiducia in sè]]></category>
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					<description><![CDATA[Parliamo della difficoltà nel fidarsi delle proprie valutazioni e scelte e della sensazione di dipendere eccessivamente dalle opinioni altrui. &#8220;Soprattutto]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="parliamo-della-difficolta-nel-fidarsi-delle-proprie-valutazioni-e-scelte-e-della-sensazione-di-dipendere-eccessivamente-dalle-opinioni-altrui"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Parliamo della difficoltà nel fidarsi delle proprie valutazioni e scelte e della sensazione di dipendere eccessivamente dalle opinioni altrui.</mark></h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:18px"><em><strong><span class="has-inline-color has-black-color">&#8220;Soprattutto quando si parla di questioni importanti mi sembra di non avere un&#8217;idea mia e di non sapere cosa fare da solo. In testa si crea una sorta di vuoto e se gli altri non mi danno un&#8217;imbeccata, se non mi offrono una dritta rispetto alla direzione da seguire spesso non so da dove partire&#8221;.</span></strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:18px">&#8220;<strong><em><span class="has-inline-color has-black-color">Se mi baso sui consigli degli altri non sento il peso tutto su di me: è come se l&#8217;altro mi aiutasse a portare il peso e la responsabilità&#8221;.</span></em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:18px"><strong><em><span class="has-inline-color has-black-color">&#8220;E se sbagliassi? E se non avessi una visione abbastanza lucida dei fatti? Se commettessi un&#8217;ingenuità? Gli altri spesso sembrano così sicuri!&#8221;.</span></em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte, quando la persona racconta di <strong>prestare tanta attenzione alle opinioni altrui</strong> <strong>rispetto a decisioni o scelte da intraprendere</strong>, si coglie la fatica che essa incontra nel <strong>mettere a fuoco il proprio &#8220;<span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">punto di vista</span></strong>&#8220;. Quasi come se avvertisse di &#8220;<strong>non avere un&#8217;idea propria</strong>&#8221; in merito alla situazione da affrontare e di &#8220;<strong>non sapere da dove partire</strong>&#8221; nel valutare come muoversi e cosa fare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I vissuti descritti spesso rimandano ad una sorta di &#8220;<strong>vuoto mentale</strong>&#8220;, al sentirsi confusi e annebbiati, &#8220;fermi ai blocchi di partenza&#8221; senza sapere in che direzione muovere i primi passi. <strong>Appellarsi agli altri e alle loro opinioni rappresenterebbe quindi un modo per &#8220;sbloccare&#8221; la situazione</strong> ed intravvedere una direzione da seguire, seppur originata dall&#8217;esterno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte invece la tendenza ad attribuire molta importanza alle opinioni e consigli altrui e la difficoltà nel fidarsi delle proprie valutazioni si accompagna al desiderio, più o meno consapevole, di poter lasciare all&#8217;altro o condividere con l&#8217;altro la &#8220;<strong><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">responsabilità di quanto accade</span></strong>&#8220;. In una prospettiva del tipo: &#8220;<strong>se decidi tu, o se ci metti del tuo rispetto  a questa mia decisione, è come se ne fossi responsabile anche tu e ci dividessimo i rischi dell&#8217;impresa</strong>&#8220;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una simile lettura della situazione potrebbe accompagnarsi da un lato ad un senso di &#8220;<strong>sollievo</strong>&#8221; nel dividere e condividere il peso di una decisione, dall&#8217;altro ad un senso di impotenza e al <strong>dubbio rispetto al &#8220;potercela fare da soli&#8221;</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre volte ancora, le parole della persona rimandano al timore di &#8220;<strong>non essere abbastanza capace, preparata e avveduta per decidere da sé e per sé</strong>&#8220;.  Come se <strong>non si sentisse pronta &#8220;a sufficienza&#8221; per affrontare i fatti della vita</strong> e per valutare &#8220;ragionevolmente&#8221; cosa fare e come farlo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso in questa prospettiva si inserisce, per contrasto, una <strong>lettura degli altri dipinti come sicuri, decisi e determinat</strong>i, tanto da considerare quasi una &#8220;logica conseguenza&#8221; quella di delegare a loro le decisioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli scenari delineati rappresentano ovviamente solo alcuni esempi, le narrazioni che possono prendere forma intorno alla tematica esplorata sono personali e legate alla soggettività di ciascuno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur tenendo conto delle differenze, gli esempi riportati aiutano ad intuire e comprendere meglio la gamma di emozioni e significati che possono accompagnare questo modo di vivere le relazioni con gli altri.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph" style="font-size:28px"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Quali possibilità di intervento?</span></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come emerge dalle frasi riportate sopra, di frequente in simili scenari si coglie una certa titubanza, da parte della persona, rispetto al dare valore al proprio punto di vista. Un senso di <strong>perplessità e reticenza nel considerare legittima la propria prospettiva e le proprie opinioni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La conversazione psicoterapeutica offre in tal senso l&#8217;opportunità di lavorare nella direzione di <strong>recuperare e sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie risorse</strong>. Nel coltivare la possibilità di <strong>riconoscere le proprie caratteristiche, peculiarità, gusti e punti di forza e nel cominciare progressivamente dare ad essi maggiore fiducia.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:20px">La relazione terapeutica può quindi accompagnare la persona nel <strong><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">prendere consapevolezza, nel riconoscere e nel dare legittimità alle proprie risorse, per poi sperimentare consapevolmente le stesse, a poco a poco, nelle situazioni concrete della vita quotidiana.</span></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:22px">Coltivare quindi la possibilità di <strong>riconoscere una maggiore dignità al proprio punto di vista</strong> e poterne tenere conto, attribuendo alla <strong>prospettiva altrui un ruolo importante, ma non necessariamente determinante rispetto alla direzione delle proprie scelte.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti sei ritrovato/a nelle parole dell&#8217;articolo, desideri maggiori informazioni o vuoi fissare un primo appuntamento puoi consultare la sezione <strong><a href="https://www.laurabastianello.it/contatti/">contatti</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.laurabastianello.it/" data-type="page" data-id="107">Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Prima tu poi io&#8221;</title>
		<link>https://www.laurabastianello.it/2021/08/02/prima-tu-poi-io/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Psicoterapeuta e Psicologa Padova]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2021 09:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autostima e rapporti con gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologa Padova]]></category>
		<category><![CDATA[ascoltare i propri bisogni]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio tra sè e gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa albignasego]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa padova]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologo padova]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta padova]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando i bisogni altrui sembrano passare davanti ai propri. &#8220;Vorrei davvero dirgli che quel suo comportamento mi dà fastidio, che]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="quando-i-bisogni-altrui-sembrano-passare-davanti-ai-propri"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Quando i bisogni altrui sembrano passare davanti ai propri.</mark></h2>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:22px"><strong>&#8220;<em>V</em></strong><em><strong>orrei davvero dirgli che quel suo comportamento mi dà fastidio, che mi fa arrabbiare, che mi sembra poco rispettoso, ma non lo faccio. </strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:22px"><em><strong>Perché? E se si arrabbiasse? Se non volesse più avere a che fare con me? Se trovasse la maniera di farmela pagare? </strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:22px"><em><strong>Meglio non rischiare&#8221;.</strong></em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso dando voce e parole a questi vissuti nella stanza della terapia si coglie il forte timore di&nbsp;<strong>rischiare di perdere la vicinanza, l&#8217;affetto o la benevolenza delle altre persone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quasi come se la possibilità di far vedere e sottoporre all&#8217;altro le proprie necessità, i propri bisogni e le proprie opinioni fosse percepita da parte della persona come un &#8220;<strong>fattore di rischio</strong>&#8220;, capace potenzialmente di compromettere i rapporti, evenienza temuta soprattutto con le persone più significative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di frequente la persona racconta di <strong>temere che l&#8217;altro possa arrabbiarsi e reagire in modo aggressivo, oppure &#8220;raffreddarsi nei modi&#8221; e mettere le distanze, oppure allontanarsi</strong> e non tenere più conto di lei come prima. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi sarebbe quindi la preoccupazione di <strong>non sapere come gestire le conseguenze</strong> successive alla scelta di esprimere e difendere le proprie esigenze e necessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">Spesso in queste narrazioni si riscontra una sorta di <strong><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">dilemma</span></strong>: da un lato la possibilità di <strong>mettere da parte i propri bisogni vissuta come scelta &#8220;faticosa&#8221; ma &#8220;necessaria&#8221; per mantenere le relazioni</strong>, dall&#8217;altro la possibilità di<strong> esprimere le proprie necessità percepita come opzione capace di mettere a rischio i rapporti con l&#8217;altro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esprimendo questo dilemma in altri termini potremmo dire: &#8220;<span class="has-inline-color has-black-color"><strong>è preferibile stare con te mettendo da parte i miei bisogni? oppure dare spazio ai miei bisogni correndo il rischio che tu non ci sia o di compromettere il rapporto?</strong>&#8220;.</span></p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" id="quali-possibilita-di-intervento"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Quali possibilità di intervento?</span></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:18px">In simili scenari, tenendo conto delle specificità di ogni singola persona, spesso il lavoro terapeutico va nella direzione di <strong>costruire e promuovere l&#8217;emergere di &#8220;modi&#8221; di &#8220;stare nelle relazioni&#8221; utili a favorire margini di &#8220;conciliazione&#8221; tra i propri bisogni e quelli altrui</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:18px">A promuovere un e/e piuttosto che un o/o, un &#8220;io e te&#8221; rispetto ad un &#8220;io o te&#8221;, ovvero costruire delle modalità di relazione che permettano di recuperare la possibilità di sentire che <strong><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">esprimere se stessi ed i propri bisogni non comporti necessariamente il rischiare di perdere gli altri</span></strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:18px">Favorire il delinearsi di nuovi scenari nella direzione di <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">&#8220;tenere conto di sé e degli altri, senza escludere a priori nessuna delle due parti in gioco&#8221;.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondire il tema ti invito alla lettura dell&#8217;articolo &#8220;<strong><a href="https://www.laurabastianello.it/2020/05/07/perche-puo-essere-cosi-ansiogena-l-idea-di-dire-no/">Perché può essere così ansiogena l’idea di dire no?</a></strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se desideri maggiori informazioni o vuoi fissare un appuntamento puoi contattarmi telefonicamente o via mail consultando la sezione <strong><a href="https://www.laurabastianello.it/contatti/">contatti</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.laurabastianello.it/" data-type="page" data-id="107">Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Difficoltà a gestire la rabbia, il fastidio e il nervosismo: “esplodere” per poi pentirsi.</title>
		<link>https://www.laurabastianello.it/2020/11/09/difficolta-a-gestire-la-rabbia-il-fastidio-e-il-nervosismo-esplodere-per-poi-pentirsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Psicoterapeuta e Psicologa Padova]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 07:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gestire le emozioni: ansia, paura e rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologa Padova]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[controllare la rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[gestione della rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa albignasego]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa padova]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo albignasego]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo ansia padova]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologo padova]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta padova]]></category>
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					<description><![CDATA[Lavorare sulla propria rabbia è possibile: nel mio studio di Psicologia a Padova, in qualità di Psicologa Psicoterapeuta, accompagno la persona in un percorso finalizzato a migliorare la gestione delle proprie emozioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Mi piace pensarmi come una persona calma e ragionevole, che sa affrontare le situazioni in modo lucido. Fuori casa mi riesce abbastanza bene, ma con i familiari spesso non mi controllo come vorrei. Sento il nervosismo che cresce -anche per cose che poi mi sembrano inezie- finché sbotto e la rabbia esplode. Poi mi sento in colpa, perché so che non se lo meritano”.</em></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso chi arriva nel mio studio di psicologia lamentando una <strong>difficoltà nella gestione della rabbia</strong> riporta di provare un grande <strong>senso di colpa e di vergogna</strong> all’idea di non riuscire a <strong>controllare la rabbia</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Frequentemente la persona racconta di riproporsi, dopo ogni episodio, di <strong>provare ad impegnarsi</strong> di più per <strong>gestire meglio le proprie emozioni</strong>, senza tuttavia trovare una via per raggiungere tale obiettivo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si ripresenta un certo tipo di situazioni la <strong>rabbia diventa difficile da contenere</strong>, <strong>irrompe nella scena </strong>lasciando poi un senso impotenza e frustrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pensare di &#8220;bloccare&#8221; o &#8220;eliminare&#8221; le reazioni di rabbia senza averne <strong>prima compreso il senso</strong>, i vantaggi e gli svantaggi nella propria esperienza di vità è un obiettivo poco realistico. Le emozioni infatti, anche quelle che valutiamo negativamente, <strong>non possono essere cancellate con un colpo di spugna, le emozioni vanno comprese ed elaborate. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Claudio ad esempio esplorando i propri vissuti di rabbia in terapia ha potuto comprendere come i propri <strong>attacchi di rabbia</strong>, seppur dolorosi e fonte di &#8220;vergogna&#8221;, rappresentassero <strong>l&#8217;unico modo </strong>-da lui fino a quel momento trovato- <strong>per esprimere in modo esplicito le proprie emozioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Mi sono reso conto che dire la mia opinione, esprimere il mio pensiero è sempre stato difficile per me, di solito preferisco essere accomodante ed andare incontro agli altri. L&#8217;attacco di rabbia, che tanto mi faceva stare male, era l&#8217;unica occasione in cui mi davo il permesso di essere sincero, di dire veramente quello che desideravo. Era come se l&#8217;impeto della rabbia sostenesse la mia voce e mi portasse ad essere onesto anche quando era scomodo esserlo.&#8221; </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">I nostri vissuti non sono casuali, bensì hanno un <strong>senso che si collega con la nostra storia affettiva e relazionale</strong> e non possono essere eliminati come un&nbsp; vecchio “file” nel nostro computer.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso di Claudio, rinunciare alla rabbia avrebbe voluto dire <strong>rinunciare alla possibilità di esprimere se stesso, i propri bisogni e la propria volontà</strong>. In tale scenario il senso di colpa che provava dopo ogni &#8220;attacco di rabbia&#8221; era il male minore a fronte della possibilità di percepirsi uno &#8220;spettatore&#8221; dinnazi agli eventi della propria vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbandonare gli &#8220;attacchi di rabbia&#8221; è diventato possibile per Claudio solo quando ha potuto cercare e trovare <strong>altri modi, più costruttivi ed utili per sè, per portare avanti le proprie idee ed opinioni nel rapporto con gli altri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Lavorare sulla propria rabbia</strong> è possibile: nel mio studio di <strong><a href="https://www.laurabastianello.it/psicologa-psicoterapeuta-padova/">Psicologia a Padova</a>,</strong> in qualità di <strong>Psicologa Psicoterapeuta</strong>, accompagno la persona in un percorso finalizzato in prima battuta a <strong>comprendere il significato dei propri vissuti e reazioni </strong>e secondariamente a costruire insieme <strong>nuove modalità di gestione ed espressione delle emozioni</strong>, meno dolorose e più funzionali dal punto di vista relazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondire il tema invito alla lettura degli articoli &#8220;<strong><a href="https://www.laurabastianello.it/2021/11/04/perche-reagisco-arrabbiandomi-e-innervosendomi/?preview_id=3038&amp;preview_nonce=236a8dcb0b&amp;preview=true&amp;_thumbnail_id=3039">Perché reagisco arrabbiandomi e innervosendomi?</a></strong>&#8221; e “<strong><a href="https://www.laurabastianello.it/2021/11/04/il-cuore-ha-le-sue-ragioni-che-la-ragione-non-conosce/">Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce</a></strong>&#8220;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se le parole dell&#8217;articolo ti risuonano e desideri fissare un primo incontro in studio per parlarne insieme consulta la sezione <strong><a href="https://www.laurabastianello.it/contatti/">contatti</a></strong>.</p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.laurabastianello.it/psicologa-psicoterapeuta-padova/">Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Farsi “condizionare” dagli altri, dire troppi “si” a fronte delle pressioni e dell’influenza degli altri.</title>
		<link>https://www.laurabastianello.it/2020/11/09/farsi-condizionare-dagli-altri-dire-troppi-si-a-fronte-delle-pressioni-e-dellinfluenza-degli-altri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Psicoterapeuta e Psicologa Padova]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 07:43:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia - Impariamo a conoscerla]]></category>
		<category><![CDATA[Autostima e rapporti con gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Problematiche d'ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologa Padova]]></category>
		<category><![CDATA[farsi condizionare]]></category>
		<category><![CDATA[farsi influenzare]]></category>
		<category><![CDATA[paura che gli altri si arrabbino]]></category>
		<category><![CDATA[paura del rifiuto]]></category>
		<category><![CDATA[paura di dire no]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa albignasego]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa ansia padova]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa padova]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta padova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.laurabastianello.it/?p=2573</guid>

					<description><![CDATA[Molte persone sperimentano una grande difficoltà nel dire di no, nel rifiutare delle richieste o nel comunicare all’altro il proprio disaccordo. La sola idea di rifiutare si accompagna a vissuti di ansia, colpa e paura tali per cui “acconsentire” alle richieste altrui sembra il “male minore”.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Mi dà così fastidio essere troppo accomodante, quando la mia collega mi chiede di fare delle cose al posto suo, la trovo così egoista, eppure non ce la faccio proprio a dirle di no, la sola idea mi fa venire l’ansia”.</em></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Molte persone sperimentano una <strong>grande difficoltà nel dire di no</strong>, nel rifiutare delle richieste o nel comunicare all’altro il proprio disaccordo. La sola idea di rifiutare si accompagna a vissuti di <strong>ansia, colpa e paura</strong> tali per cui <strong>“acconsentire” alle richieste altrui sembra il “male minore”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"> Spesso in queste situazioni si riscontra il timore, eccessivo ed esasperato, che gli altri si possano <strong>arrabbiare, lasciando sola e facendo soffrire la persona che ha “osato” rifiutare senza possibilità di riconciliazione</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Frequentemente questa modalità relazionale si accompagna al doloroso vissuto di sentirsi <strong>sfruttati, manipolati, di non riuscire a portare avanti se stessi ed i propri bisogni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nell&#8217;articolo <a title="Psicologa Psicoterapeuta Padova Dott.ssa Laura Bastianello, lidea di dire no" href="https://www.laurabastianello.it/2020/05/07/perche-puo-essere-cosi-ansiogena-l-idea-di-dire-no/" data-type="URL" data-id="https://www.laurabastianello.it/2020/05/07/perche-puo-essere-cosi-ansiogena-l-idea-di-dire-no/">&#8220;Perché può essere così ansiogena l’idea di dire no?&#8221;</a> , attraverso la storia di Lia e Martina, ho approfondito alcuni dei <strong>pensieri e timori </strong>che più di frequente è possibile riscontrare quando la persona racconta una difficoltà di questo tipo.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Nel mio studio di psicologia ad Albignasego, in qualità di Psicologa e Psicoterapeuta, mi occupo anche di questa tipologia di problematiche. In simili scenari un <strong><a href="https://www.laurabastianello.it/psicologa-psicoterapeuta-padova/">percorso di psicoterapia</a></strong> può offrire l’opportunità di lavorare sulla costruzione di un migliore “<strong>equilibrio tra sé e gli altri</strong>” e sul favorire l&#8217;emergere di nuove possibilità di <strong>conciliazione tra i propri bisogni e quelli altrui</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consulta la sezione <strong><a href="https://www.laurabastianello.it/contatti/">contatti</a></strong> se desideri fissare un primo colloquio in studio o chiedere maggiori informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.laurabastianello.it/psicologa-psicoterapeuta-padova/">Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Padova</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paura degli altri: timore delle situazioni sociali che richiedono di “esporsi” ed entrare in contatto con altri, soprattutto se autorevoli o estranei.</title>
		<link>https://www.laurabastianello.it/2020/11/09/paura-degli-altri-timore-delle-situazioni-sociali-che-richiedono-di-esporsi-ed-entrare-in-contatto-con-altri-soprattutto-se-autorevoli-o-estranei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Psicoterapeuta e Psicologa Padova]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 07:41:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia - Impariamo a conoscerla]]></category>
		<category><![CDATA[Problematiche d'ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologa Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Paura degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[paura del giudizio degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[paura di affrontare le persone]]></category>
		<category><![CDATA[paura di parlare con le persone]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa albignasego]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa ansia padova]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa padova]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta padova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.laurabastianello.it/?p=2571</guid>

					<description><![CDATA[Affrontiamo l’esperienza di chi vive con grande ansia e timore le situazioni sociali in modo continuativo e persistente, l'ansia non è l’occasione bensì la regola.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Ho sempre avuto paura del giudizio degli altri: ad esempio quando si avvicina la data della riunione mensile tra reparti comincio a sentire un’agitazione crescente. La notte prima spesso ho problemi intestinali e fatico a dormire, immagino la faccia del mio capo che mi guarda con disappunto ed i colleghi che ridono di me per qualche mia frase inopportuna”.</em></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temere il giudizio altrui è comprensibile quando si affronta una nuova attività o ci si mette alla prova in un contesto che richieda di essere valutati</strong> (pensiamo ad un giovane universitario che si prepari alla sua discussione di laurea), si tratta di un vissuto piuttosto comune che tutti hanno sperimentato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Differente è tuttavia l’esperienza di chi vive con <strong>grande ansia e timore le situazioni sociali in modo continuativo e persistente</strong>, non è l’occasione bensì la regola. Spesso in questi casi la persona vive con grande sofferenza l’idea di affrontare situazioni che la espongano allo sguardo e di conseguenza al <strong>giudizio altrui, immaginato come negativo senza possibilità di appello.</strong> Grande è la <strong>paura di affrontare le persone</strong> e di <strong>mettersi in ridicolo, di risultare goffi e inopportuni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In alcuni casi, quando la preoccupazione ed il malessere risultano eccessivi e persistenti nel tempo, si può parlare di <strong><a title="Psicologa Psicoterapeuta Padova Dott.ssa Laura Bastianello, disturbo di ansia sociale" href="https://www.laurabastianello.it/aree-di-intervento/disturbi-dansia/" data-type="URL" data-id="https://www.laurabastianello.it/aree-di-intervento/disturbi-dansia/">Disturbo d’Ansia Sociale</a></strong>, un particolare tipo di<strong> Disturbo D’ansia </strong>(per maggiori informazioni <strong><a title="Psicologa Psicoterapeuta Padova Dott.ssa Laura Bastianello" href="https://www.laurabastianello.it/aree-di-intervento/disturbi-dansia/" data-type="URL" data-id="https://www.laurabastianello.it/aree-di-intervento/disturbi-dansia/">cliccare qui</a></strong>).&nbsp; </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Disturbo d&#8217;Ansia Sociale</strong> è caratterizzato dalla presenza di una <strong>forte e persistente paura </strong>nell&#8217;affrontare <strong>situazioni sociali o contesti che richiedano una prestazione</strong> in cui ci si espone allo <strong>sguardo degli altri</strong>, soprattutto se estranei, ed al loro <strong>eventuale guidizio</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prevedere di trovarsi o il dover affrontare la situazione temuta può generare <strong>forte malessere</strong> fino all&#8217;eventualità di presentare i sintomi tipici dell&#8217;<strong>attacco di panico</strong>. Spesso, nel tantivo di proteggersi dalle emozioni e sensazioni spiacevoli, la persona sceglie di <strong>sottrarsi alle situazioni temute evitandole</strong>. Questa strategia se da un lato protegge dalla paura dall&#8217;altro <strong>riduce la possibilità di coinvolgersi in situazioni potenzialmente positive ed arricchenti dal punto di vista umano e relazionale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni esempi di situazioni frequentemente implicate in questo scenario: <em>parlare di fronte ad un pubblico, compiere azioni quando si è osservati da altri, parlare con persone sconosciute, dialogare con persone considerate autorevoli o con membri dell&#8217;altro sesso, ecc.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo &#8220;<strong><a title="Psicologa Psicoterapeuta Padova Dott.ssa Laura Bastianello, ansia sociale" href="https://www.laurabastianello.it/2020/05/07/ansia-sociale-quando-gli-altri-fanno-paura/" data-type="URL" data-id="https://www.laurabastianello.it/2020/05/07/ansia-sociale-quando-gli-altri-fanno-paura/">Ansia sociale: quando gli altri fanno paura</a></strong>&#8221; è possibile ripercorrere, attraverso la storia della giovane Lucia, alcune delle difficoltà che più comunemente può incontrare chi affronta simili problematiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Nel mio <strong>studio di psicologia ad Albignasego</strong>, in simili circostanze supporto la persona nel comprendere il senso del proprio disagio, ricostruendo <strong>come sia arrivata a percepire se stessa in questi termini</strong> ed elaborando <strong>nuovi modi -più costruttivi- per vivere le situazioni sociali ed il rapporto con gli altri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti sei ritrovato/a nelle parole dell&#8217;articolo? Desideri fissare un primo colloquio in studio per parlarne insieme? Puoi contattarmi telefonicamente o via mail consultando la sezione <strong><a href="https://www.laurabastianello.it/contatti/">contatti</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scarsa fiducia in sé e nelle proprie possibilità, bassa autostima.</title>
		<link>https://www.laurabastianello.it/2020/11/09/scarsa-fiducia-in-se-e-nelle-proprie-possibilita-bassa-autostima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Psicoterapeuta e Psicologa Padova]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 07:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia - Impariamo a conoscerla]]></category>
		<category><![CDATA[Autostima e rapporti con gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Problematiche d'ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologa Padova]]></category>
		<category><![CDATA[aumentare la fiducia in sé]]></category>
		<category><![CDATA[bassa autostima]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa albignasego]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa ansia padova]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa padova]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo disturbi d'ansia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta padova]]></category>
		<category><![CDATA[recuperare l’autostima]]></category>
		<category><![CDATA[sentirsi inferiori]]></category>
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					<description><![CDATA[Come mai ad alcune persone viene così “semplice” mettersi in discussione, dubitare di sé, sminuirsi e sentirsi inferiori?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Mi sento come Pollicino in un mondo di giganti, gli altri mi sembrano così sicuri e capaci, diretti verso i loro obiettivi di vita, io invece mi sento inferiore, ho una scarsa autostima, continuo a chiedermi dove sto andando e non mi sento bravo in niente&#8221;. </em></p><p>&#8220;<em>Mi sembra che i miei amici, familiari e colleghi siano capaci di darsi degli obiettivi e raggiungerli, sappiano cosa vogliono e lo stiano ottenendo. Io invece sono sempre così insicuro, titubante, mi metto in discussione su tutto ed ogni passo mi costa tantissima fatica.”</em></p></blockquote>



<div style="height:62px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Premesso che l’esperienza di ciascun individuo è unica e irripetibile, sembra possibile individuare alcuni elementi che accomunano l’esperienza delle persone che raccontano di sentirsi come “<strong>Pollicino in un mondo di giganti</strong>”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di frequente si osserva la tendenza a considerare se stessi <strong>eccessivamente “sensibili” e “delicati” a fronte degli stimoli e pressioni provenienti dal mondo esterno, </strong>come se vi fosse una carenza di risorse e strumenti per affrontare le situazioni della vita.<strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Spesso la persona è molto <strong>abile nel riconoscere punti di forza e risorse degli altri</strong>, ma molto <strong>meno allenata ad applicare lo stesso ragionamento a se stessa</strong>. Molte volte per la persona è <strong>difficile</strong> <strong>considerare il proprio punto di vista e le proprie opinioni come “degne” di essere espresse </strong>e<strong> </strong>riconoscere l’utilità del proprio contributo nelle situazioni. Viene molto più “semplice” <strong>mettersi in discussione, dubitare di sé, sminuirsi</strong>, sentirsi <strong>inferiori</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte volte in questi scenari si osserva una difficoltà da parte della persona  nel riconoscere i<strong> propri bisogni, desideri, opinioni e talenti.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Non riesco a capire io per primo cosa voglio fare, cosa mi piace fare, cosa mi viene bene. Gli altri mi sembrano così definiti nei loro desideri e modi di fare, mentre se guardo me stesso vedo tanti punti di domanda&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oppure una <strong>difficoltà nel legittimare e dare valore alle proprie idee ed ai propri punti di vista</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Le mie idee ho imparato a tenerle per me, tanto ogni volta che devo parlare mi agito, divento esitante, io per primo non mi sento convinto di ciò che dico e gli altri se ne accorgono. Non a caso non è mai la mia idea quella più votata e sostenuta dalle altre persone e forse è anche meglio così, la maggior parte delle volte le idee degli altri mi sembrano comunque migliori delle mie&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Frequentemente la richiesta che viene espressa allo Psicologo è quella di <strong>recuperare autostima ed aumentare la fiducia in se stessi</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mio lavoro di <strong>Psicologa e Psicoterapeuta</strong>, presso il mio studio di Albignasego,&nbsp; accompagno la persona in un <strong>processo di conoscenza di Sé</strong>, utile ad esplorare e riconoscere non tanto ciò che “manca” ma soprattutto<strong> “ciò che c’è e ci potrebbe essere” </strong>ponendo<strong> </strong>le basi per nuove modalità di relazione tra Sé e gli altri improntate su una maggiore <strong>fiducia e considerazione di sé</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti ritrovi in alcuni dei vissuti descritti nell&#8217;articolo e desideri fissare un primo incontro in studio per parlarne insieme puoi contattarmi telefonicamente o via mail consultando la sezione <strong><a href="https://www.laurabastianello.it/contatti/">contatti</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova</p>
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		<title>Paura di non essere interessanti, accettati e amati dagli altri per ciò che siamo.</title>
		<link>https://www.laurabastianello.it/2020/11/09/paura-di-non-essere-interessanti-accettati-e-amati-dagli-altri-per-cio-che-siamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Psicoterapeuta e Psicologa Padova]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 07:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia - Impariamo a conoscerla]]></category>
		<category><![CDATA[Autostima e rapporti con gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Problematiche d'ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologa Padova]]></category>
		<category><![CDATA[aumentare la fiducia in sé]]></category>
		<category><![CDATA[bassa autostima]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa albignasego]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa ansia padova]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa padova]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta padova]]></category>
		<category><![CDATA[recuperare l’autostima]]></category>
		<category><![CDATA[sentirsi inferiori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.laurabastianello.it/?p=2567</guid>

					<description><![CDATA[Parliamo del sentirsi inadeguati,  “sbagliati” e della paura di non piacere. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Mi sembra tante volte di non aver niente da dire, mi spaventa pensare che gli altri possano trovare stupide o banali le cose che dico, che mi giudichino e preferiscano non passare il loro tempo con me”.</em></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Dubitare rispetto al proprio essere <strong>interessanti, amabili e degni dell’interesse altrui</strong> può essere un’esperienza davvero dolorosa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>sentirsi inadeguati, il sentirsi “sbagliati”</strong> e la<strong> paura di non piacere possono rendere difficile prendere l’iniziativa ed affrontare situazioni</strong> apparentemente “semplici” per gli altri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che accomuna queste situazioni è la descrizione di una grande sofferenza, la paura di non essere accettati e la <strong>difficoltà ad affrontare il mondo</strong> e spesso a <strong>godere delle possibilità che offre</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come <strong>Psicologa e Psicoterapeuta a Padova</strong> mi occupo di supportare la persona nel dare forma a <strong>nuovi e più utili “punti vista” circa se stessa, gli altri e la relazione con loro. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’obiettivo di<strong> </strong>favorire un senso di <strong>maggiore fiducia </strong>circa le proprie possibilità, di <strong>accrescere l’autostima</strong> e promuovere una<strong> valutazione più equilibrata </strong>di se stessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">S<em>e ti ritrovi nelle parole dell&#8217;articolo e desideri fissare un primo incontro in studio per parlarne insieme consulta la sezione <strong><a href="https://www.laurabastianello.it/contatti/">contatti</a></strong>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dott.ssa Laura Bastianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova</p>
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