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Ansia - Impariamo a conoscerla, Problematiche d'ansia

Che cos’è l’ansia?

che cos'è l'ansia

Che cos’è l’ansia? Qualcuno l’ha descritta come un’indefinita sensazione di irrequietezza.

Proviamo ad avvalerci di una metafora “metereologica” per provare a meglio comprendere che cos’è l’ansia.

Vi sono certi pomeriggi d’estate in cui gradualmente il cielo comincia a coprirsi.

All’inizio la variazione sembra minima poi pian piano le nuvole vanno ad addensarsi. Il vento si alza, le fronde degli alberi ondeggiano a tratti lentamente a tratti con un ritmo intenso. Progressivamente il cielo si fa più scuro ed i colori cominciano a virare dal grigio al fumo.

Provate a recuperare nei vostri ricordi l’immagine di uno scenario simile: per chi si affaccia alla finestra o si trova all’aperto è il tempo dell’attesa, si è in attesa di capire “cosa il tempo deciderà di fare”.

Potrebbe piovere, diluviare o grandinare, oppure come a volte succede il vento potrebbe spingere via le nuvole portandole a scaricarsi lontano. A volte l’attesa è preoccupata e snervante, soprattutto se si teme che il cielo scuro sfoci in tempesta, con la possibilità di danni a cose e persone.

Uscendo dalla metafora…

L’esperienza dell’ansia può essere in qualche modo descritta similmente, come un’esperienza di attesa. Si diventa vigili, tesi, in apprensione, con la sensazione che “qualcosa di spiacevole stia per succedere” senza riuscire a metterne a fuoco natura e intensità.

Alcuni autori hanno descritto l’ansia come un’emozione “senza forma”. Una tensione pervasiva in cui è difficile individuare uno specifico momento di inizio e di fine, uno stato in cui i contorni appaiono sfumati.

Anche se l’esperienza dell’ansia può soggettivamente sembrarci penosa ed inutile, rappresenta invece una dimensione emotiva che ci accomuna ed è utile alla sopravvivenza.

Quello che spesso lascia sconcertati dell’ansia è la sua natura indefinita, associata alla sensazione che quel vissuto simile ad un’ombra cupa e minacciosa “ci sia piombato addosso”. Sia sopraggiunto in modo inspiegabile ed abbia deciso di “rimanere con noi/in noi” indipendente dalla nostra volontà.

L’ansia che proviamo tuttavia non è qualcosa di estraneo a noi stessi ed alla nostra esperienza. Anche se spesso ci appare insensata e poco spiegabile, l’ansia si inserisce in una logica personale e specifica per ogni singolo individuo.

L’ansia non è un “corpo estraneo”, bensì ci parla di noi e della nostra esperienza personale.

Comprendere che l’ansia che proviamo può assumere un senso se riconnessa a noi stessi, alle nostre relazioni, agli eventi che abbiamo vissuto ed al modo in cui li abbiamo interpretati, può contribuire a riportare l’attenzione sull’individuo e sulle sue possibilità.

Questo nella direzione di rendere l’esperienza dell’ansia più comprensibile, più prevedibile e più gestibile.

Nell’articolo “Qual’è la differenza tra ansia e paura?” https://www.laurabastianello.it/2019/07/24/differenza-tra-ansia-e-paura/continueremo ad approfondire le caratteritiche di questa emozione fondamentale.

Dott.ssa Laura Bastianello

Psicologa Psicoterapeuta Albignasego

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Specializzata in problemi d’ansia

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