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“Psicosi Coronavirus”: come gestire ansia e preoccupazione?

Gestire ansia e paura- Coronavirus- Laura Bastiaianello Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova

“Psicosi Coronavirus”: cosa significa ?

Come gestire l’ansia e la preoccupazione connesse al virus?

Psicologa Psicoterapeuta Albignasego

Nelle ultime settimane nei media si sta diffondendo il termine “Psicosi Coronavirus”, utilizzato per definire una serie di comportamenti allarmistici e talvolta eccessivi messi in campo a seguito della comparsa dei primi casi di contagio in Italia.

La diffusione di un virus che arriva da lontano comprensibilmente può generare sensazioni di incertezza e preoccupazione. La storia e la sociologia ci insegnano che in situazioni di incertezza le persone tendono a guardarsi le une con le altre per individuare le scelte più utili alla propria conservazione. Se vediamo altri allarmati è plausibile che sentiremo anche noi un maggior senso di allarme ed agiremo di conseguenza contribuendo ad alimentare il fenomeno. In un processo che dagli psicologi è stato definito “contagio emotivo”.

In ciò anche il modo in cui vengono trasmesse le informazioni può fare la differenza, pensiamo al ruolo delle Fake News nei Social Network. L’incertezza è come una tela bianca: potrebbe delinearsi un tal scenario, ma anche un altro o un altro ancora. E di fronte ad una tela vuota ognuno può proiettare le proprie paure e timori. La società, le sue regole ed il suo ordine ci aiutano a tenere certi vissuti sotto controllo, ma quando certe regole o consuetudini assodate cominciano a vacillare ci sentiamo meno protetti. La notizia di interi Comuni isolati, quarantene e stop forzati delle attività rompe i nostri schemi relativi alla vita quotidiana.

In tale scanerio di incertezza e ambiguità, ognuno cerca di recuperare un senso di controllo come può, pensiamo alle corse all’acquisto di mascherine sanitarie o di cibo e acqua nei supermercati. Si tratta di comportamenti attuati nel tentativo di ottenere un senso di rassicurazione a fronte della paura ed ansia sperimentate. Più è forte l’angoscia, più aumenta la sensazione di poco controllo, più è facile che i comportamenti divengano eccessivi e sproporzionati, pensiamo ai recenti e deprecabili comportamenti di discriminazione nei confronti di persone di aspetto asiatico.

Se il compito delle Istituzioni è quello di adoperarsi per gestire e limitare l’impatto del virus e dei contagi, ciascun individuo può fare la propria parte attraverso una corretta informazione e cercando di mantenere e diffondere la calma. In momenti di emergenza è importante fare appello alla razionalità.

Quali misure possono aiutarci ad affrontare questo periodo?

  • Considerare solo indicazioni ed informazioni certe ed offerte dalle Istituzioni, basarsi quindi su fonti attendibili. Un conto è tenersi correttamente informati, un conto è fare indigestione di dati e notizie, magari non ufficiali e distorte o basate sul sentito dire.
  • Documentarsi e seguire le misure di protezione e prevenzione in modo adeguato,  ma evitando estremismi.
  • Non porsi in maniera allarmistica con gli altri e non alimentare, seppur in buona fede o involontariamente, voci poco accurate o erronee per passaparola. Se allarmismo chiama allarmismo, ragione chiama ragione.
  • Cercare di non pensare sempre e solo al virus o parlare solo di esso, coltivare le relazioni sociali in casa e per quanto possibile con il mondo esterno, in presenza di limitazioni anche servendosi della tecnologia.
  • Prendere del tempo per se stessi e per fare cose che piacciono, rilassano, gratificano, ad esempio la lettura, l’ascolto della musica, ecc.

Adottare le misure preventive consigliate o definite dalle Istituzioni ci protegge ed rappresenta un modo per recuperare un certo senso di controllo. Sentiamo che “possiamo fare qualcosa”, diminuisce il nostro senso di impotenza. Provare ansia e paura è sano, normale, ci rende vigili e ci predispone a trovare soluzioni ed a prevenire i rischi, i contagi ci sono stati e tenerne conto è utile e sensato, ma come ogni eccesso anche in questo campo il troppo diviene deleterio.Va trovato il giusto equilibrio. La paura non va negata o sminuita, né lasciata divampare senza criterio, ma riconosciuta, elaborata e gestita, con consapevolezza.

 

 

 

Dott.ssa Laura Bastianello – Psicologa Psicoterapeuta Albignasego -Padova.

 

 

 

 

 

 

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