Le strategie proposte nell’articolo sono indicazioni non risolutive ma finalizzate a ridurre e contenere il senso di malessere sperimentato durante un attacco di panico o un momento di forte ansia.


Le strategie proposte nell’articolo sono indicazioni non risolutive ma finalizzate a ridurre e contenere il senso di malessere sperimentato durante un attacco di panico o un momento di forte ansia.

Le problematiche ansiose possono essere affrontate afficacemente attraverso un percorso di supporto psicoterapeutico talvolta integrato da un trattamento farmacologico sotto indicazione e controllo medico.

Quando si parla di disturbi psicosomatici si fa riferimento a malattie in cui si ritiene che i fattori psicologici possano giocare un ruolo chiave nell’insorgenza, nell’andamento e nel decorso dei disturbi stessi.

In presenza di sintomi ansiosi talvolta propongo l’utilizzo di tecniche o strategie finalizzate ad abbassare le sensazioni psico-fisiche di disagio.

I principali disturbi d’ansia chiamano in causa tanto la “mente” quanto il funzionamento del “corpo” e si accompagnano a malesseri fisici che non presentano cause mediche e organiche.

Ansia, tristezza, apatia, rabbia, irrequietezza..ecc a volte ci possono apparire come qualcosa di inspiegabile, incomprensibile e imprevedibile. Ansia, tristezza, apatia,

Parliamo di Disturbi d’Ansia, ovvero di situazioni di sofferenza e malessere dove l’individuo arriva a sperimentare paura ed ansia eccessive mostrando rilevanti variazioni nei propri comportamenti abituali.

L’ansia viene considerata come una delle emozioni fondamentali utili alla sopravvivenza dell’uomo. Quando è utile e quando diventa un problema?

Mi propongo di offrire alcune informazioni per meglio comprendere il mio modo di lavorare nello studio di Psicologia e Psicoterapia ad Albignasego (Padova).

Molte persone sperimentano una grande difficoltà nel dire di no, nel rifiutare delle richieste o nel comunicare all’altro il proprio disaccordo. La sola idea di rifiutare si accompagna a vissuti di ansia, colpa e paura tali per cui “acconsentire” alle richieste altrui sembra il “male minore”.