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Ansia - Impariamo a conoscerla, Problematiche d'ansia, Psicologa Padova

Ansia: “rimanere indietro”, con la mente che “corre in avanti”.

Ansia - difficoltà nel mettersi in gioco. Laura Bastianello Psicologa psicoterapeuta Albignasego Padova

In che modo si manifesta l’ansia?

Nell’articolo sui costi dell’ansia, per l’individuo e per la comunità, abbiamo delineato alcune delle implicazioni associate alle problematiche ansiose.

Una in particolare, seppur apparentemente sottile e difficile da inquadrare, riguarda la sensazione di “rimanere indietro”.

Uno degli aspetti che gli studiosi associano con maggiore frequenza alla sintomatologia ansiosa è rappresentato dalla necessità di “vigilare”. Ovvero l’esigenza di monitorare e scandagliare, quasi continuamente, tutto ciò che si profili all’orizzonte, ciò che è nuovo, sconosciuto o diverso dal consueto.

Questa dinamica si integra con la maggiore tendenza a valutare in termini pessimistici e negativi questioni e situazioni riguardanti se stessi.

Nell’articolo “Che cos’è l’ansia?” abbiamo definito quest’ultima come uno stato di apprensione “aperto”, caratterizzato dalla costante sensazione che qualcosa di spiacevole possa accedere.

Partendo da questa premessa, la propensione a ponderare, analizzare, valutare con attenzione ogni stimolo che raggiunge l’individuo acquisisce un significato più ampio. Rimanere nelle proprie abitudini, privilegiare routine consolidate e conseguentemente guardare con sospetto il “nuovo” possono rappresentare tentativi per prevenire eventi e conseguenze negative.

Il “nuovo” in questo scenario può rappresentare una minaccia e richiedere molta energia per essere analizzato, alla ricerca di possibili intoppi, trappole e rischi che potrebbero generare scenari negativi futuri.

Un’apparente divagazione

Nel celebre Mago di Oz, la protagonista, la piccola Dorothy incontro l’Uomo di Latta, un simpatico ma triste personaggio desideroso di muoversi ma intrappolato in un corpo arrugginito di latta, fermo ad osservare il susseguirsi delle stagioni e lo scorrere del tempo.

A volte nel racconto di alcune delle persone che incontro, intravvedo un senso di immobilità, sofferto e “subito”, che mi fa pensare al noto personaggio di fantasia. Si respira il desiderio di muoversi, di fare ed esplorare, ma al contempo una forte sensazione di irrigidimento, immobilità e staticità sul piano delle azioni.

Se ogni passo è potenzialmente foriero di pericoli, rischi e trappole è comprensibile che si possa scegliere di star fermi, in una staticità che tuttavia spesso è esperità dalla persona come un limite, costrizione, non come una scelta.

Tante volte la sensazione è quella di “rimanere fermi, uguali a se stessi” mentre il resto del mondo, gli altri vanno avanti, aprendosi alle novità, al cambiamento, alla vita. Che si parli di opportunità lavorative, di relazioni sentimentali, di passioni o di desideri.

La storia di Sara

Sara ad esempio vorrebbe uscire dalla casa dei genitori ed andare a vivere con il fidanzato, provare a sentirsi adulta ed autonoma, tuttavia l’idea di riconoscersi come “pienamente responsabile” di se stessa e delle proprie azioni si accompagna ad un fortissimo timore di fallire. E così rimanda la decisione, cerca di non pensarci, la sola idea le provoca una morsa allo stomaco e una ventata di preoccupazione. Rimanda, anche se il fidanzato Filippo sembra digerire ogni giorno di meno le sue titubanze.

Come possiamo intuire, si tratta di un vissuto molto doloroso e frustrante.

La psicoterapia, in questi scenari può rappresentare un’opportunità per riprendere il movimento, per sentirsi nuovamente parte di quel processo di crescita e cambiamento che è la vita.

Come dice Franz. R.  Epting   “La psicoterapia, in condizioni ottimali, costituisce un’esperienza che rivitalizza e risveglia; un’impresa che infonde coraggio e vitalità. Rappresenta l’opposto della situazione in cui si perpetua una sorta di vita affievolita e intorpidita. La persona attraverso la psicoterapia risveglia le qualità creative e spontanee troppo a lungo trascurate nell’esperienza quotidiana.”

Dott.ssa Laura Bastianello

Psicologa Psicoterapeuta Albignasego Padova

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